Il Codacons Donna Sicilia interviene in merito al gravissimo episodio di violenza verificatosi a Giardini Naxos (ME), per il quale un uomo di 41 anni è stato arrestato con le accuse, tra le altre, di tentato femminicidio, atti persecutori, maltrattamenti, sequestro di persona e accesso abusivo a sistema informatico o telematico.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Messina e convalidato dal GIP del Tribunale di Messina, che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. tentato femminicidio
Codacons Donna Sicilia annuncia la costituzione di parte offesa nel procedimento penale tentato femminicidio
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna sarebbe stata segregata nella propria abitazione, privata del telefono cellulare e sottoposta a ripetute aggressioni fisiche, con calci, pugni e morsi, fino al tentativo di strangolamento e di scaraventamento dalle scale, in un contesto di violenza maturato a seguito della decisione della vittima di interrompere la relazione.
Alla luce della gravità dei fatti contestati, il Codacons Donna Sicilia annuncia formalmente la propria costituzione di parte offesa nel procedimento penale, al fine di rappresentare e tutelare gli interessi diffusi e collettivi delle donne vittime di violenza.
L’Avv. Prestidonato: la violenza di genere non è un fatto privato, ma un’emergenza sociale che richiede una risposta ferma e strutturale
“La nostra costituzione – dichiara l’Avv. Prestidonato, Presidente Codacons Sicilia Donna – non è un atto simbolico, ma un preciso segnale giuridico e istituzionale. La violenza di genere incide sui diritti fondamentali della persona, sulla dignità della donna e sull’intero tessuto sociale. Non può essere relegata a un fatto privato, ma deve essere affrontata come un’emergenza strutturale“.
L’associazione seguirà con attenzione tutte le fasi del procedimento, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela delle vittime e per il riconoscimento del danno collettivo derivante dall’allarme sociale generato da episodi di tale gravità. tentato femminicidio
“È indispensabile – prosegue l’Avv. Prestidonato – rafforzare gli strumenti di prevenzione, i percorsi di protezione e il sostegno psicologico alle vittime, intervenendo già ai primi segnali di controllo ossessivo, isolamento e sopraffazione. Solo un’azione coordinata tra magistratura, forze dell’ordine, istituzioni e associazioni può arginare una spirale che continua a mietere vittime”.
Il Codacons Donna Sicilia rinnova inoltre la propria piena disponibilità a fornire assistenza e sostegno alla persona offesa e alla sua famiglia. Per segnalazioni e richieste di supporto è possibile scrivere a sportellocodacons@gmail.com o a divisionedonna@codaconsicilia.it, oppure contattare il numero WhatsApp 3715201706.













