In Sicilia, dopo i tanti appelli al rinvio della didattica in presenza, giunge un provvedimento del governo regionale che rinvia di tre giorni la riapertura delle scuole, per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi a causa dell’aumento dei contagi. scuole valutare fondi

Ma, sostiene il CODACONS, occorre usare i tre giorni di rinvio anche per verificare se i dirigenti scolastici hanno impiegato le risorse Covid per installare le attrezzature di filtraggio dell’aria per l’utilizzo dei locali meno areati.

Difatti, 26,4 milioni sarebbero stati stanziati in tutta l’Isola, come previsto dalla Finanziaria 2020, a sostegno delle istituzioni scolastiche. E detta cifra doveva servire, secondo l’assessore regionale all’Istruzione Lagalla, non solo per l’acquisto e l’installazione di attrezzature digitali, potenziando la dotazione informatica a supporto della didattica a distanza, ma anche per comprare mascherine Ffp2 per i docenti di sostegno in ogni ordine di scuola e per gli insegnanti dell’infanzia.

Inoltre, parte dei fondi serviva per acquistare sistemi di filtraggio dell’aria e per interventi di edilizia leggera volti a consentire il distanziamento interpersonale. A questo punto, si domanda il CODACONS, “quante sono, però, le scuole che hanno partecipato all’avviso pubblicato all’inizio dello scorso dicembre? E quante risorse sono state realmente stanziate dalla Regione ai vari istituti?” Perché se è vero che in questo momento i dirigenti scolastici sono in ambasce per la riapertura, occorre vedere se questi stessi presidi si sono premurati di aderire all’avviso pubblico per il rafforzamento della sicurezza nelle scuole e il miglioramento degli strumenti per l’uso della didattica a distanza.

Riaprire solo se viene garantita la sicurezza degli ambienti scolastici scuole valutare fondi

“Se da una verifica accurata, continua il CODACONS, realizzata in questi tre giorni, gli ambienti scolastici risulteranno sicuri, si potrà pensare alla riapertura in Sicilia, altrimenti, bisognerà verificare, qualora i soldi siano pervenuti agli istituti, in che modo sono stati impiegati”.

Insomma, il Codacons chiede controlli attenti nelle scuole di ogni ordine e grado prima delle riaperture, domandando agli Organi competenti di vagliare attentamente le modalità di impiego dei fondi pubblici, ove siano stati erogati. “Inoltre, conclude il CODACONS, poiché il 40 per cento dei positivi registrati è in età scolastica, si deve attuare uno screening di massa prima del rientro in classe.

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