Dopo l’allarme lanciato dal SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) sulla situazione della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Catania, interviene il Codacons, che chiede al Ministro dell’Interno, al Governo nazionale e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza una verifica urgente sulle criticità segnalate dal sindacato.
La denuncia del SAP riguarda, in particolare, gli organici della Polizia di Frontiera, l’aumento dei flussi passeggeri, i possibili effetti dell’entrata a regime dell’Entry/Exit System (EES), il nuovo sistema europeo di registrazione degli ingressi e delle uscite dei cittadini provenienti da Paesi extra UE, e le difficoltà operative che potrebbero incidere sui controlli dei voli extra-Schengen durante la stagione estiva.
Il Codacons ritiene che una segnalazione di questa portata, riferita a uno scalo strategico come quello di Catania, debba essere valutata con la massima attenzione dalle istituzioni competenti, evitando che eventuali criticità possano ricadere sui passeggeri, sui turisti e sull’immagine della Sicilia.
L’associazione chiede inoltre alla deputazione nazionale eletta in Sicilia di sollecitare nelle sedi competenti un intervento del Governo e del Ministro dell’Interno, affinché quanto denunciato dal SAP venga verificato rapidamente e, ove necessario, affrontato con misure adeguate.
La sicurezza dei controlli di frontiera e la tutela dei passeggeri non possono essere sottovalutate, il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi sottolinea che l’allarme lanciato dal SAP impone una risposta istituzionale rapida e concreta. Chiediamo al Ministro dell’Interno, al Governo nazionale e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di verificare subito la situazione denunciata dal sindacato e di intervenire, qualora le criticità segnalate trovino conferma. La deputazione siciliana faccia la propria parte e solleciti un’azione immediata su una questione che riguarda milioni di viaggiatori e una delle principali porte d’accesso della Sicilia“. – conclude Tanasi.

Polizia Frontiera Catania

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