A novembre i medici e gli odontoiatri della provincia di Catania saranno chiamati al voto per il rinnovo degli organi dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Il Codacons interviene in vista dell’appuntamento elettorale per richiamare un principio fondamentale. Il voto spetta agli iscritti, ma le funzioni dell’Ordine riguardano l’intera collettività.Elezioni Ordine Medici di Catania
“Le elezioni dell’Ordine non possono essere considerate una vicenda riservata agli addetti ai lavori – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Gli organi che saranno eletti eserciteranno funzioni pubbliche che incidono sulla qualità e sulla correttezza dell’esercizio professionale, sulla deontologia e sulla tutela della salute. Per questo il voto interessa i professionisti, ma riguarda anche cittadini e pazienti“.Elezioni Ordine Medici di Catania
Il Codacons ricorda che gli Ordini delle professioni sanitarie sono enti pubblici non economici e organi sussidiari dello Stato. La legge affida loro funzioni legate all’indipendenza e alla responsabilità professionale, alla qualità tecnico-professionale, al rispetto dei principi etici e deontologici e alla tutela della salute individuale e collettiva.
“È questa funzione pubblica che spiega il nostro intervento – sottolinea Tanasi – L’Ordine non è un sindacato e non è chiamato a difendere interessi di parte. Quando vigila sul corretto esercizio della professione e sul rispetto della deontologia svolge una funzione che rappresenta una garanzia anche per chi affida a un medico la propria salute“.
“Per questo diciamo giù le mani dall’Ordine – prosegue Tanasi – Non può diventare terreno di conquista per gruppi, appartenenze, personalismi o interessi estranei alla sua missione. Deve restare autonomo, credibile e autorevole, capace di tutelare la dignità dei professionisti e, attraverso il corretto esercizio delle proprie funzioni, l’interesse della collettività“.
Il Codacons ribadisce che tutela del medico e tutela del paziente non sono obiettivi contrapposti. Un professionista preparato, indipendente e messo nelle condizioni di lavorare correttamente rappresenta una garanzia per il cittadino, mentre un paziente informato e ascoltato contribuisce a rafforzare il rapporto di fiducia con chi lo cura.
“Medici e pazienti non devono essere considerati due parti contrapposte – spiega Tanasi – Un Ordine autorevole deve sostenere chi esercita correttamente la professione e mantenere alta l’attenzione sulla qualità, sull’etica e sulla deontologia. La buona medicina ha bisogno della fiducia di entrambi“.
Il Codacons ritiene inoltre importante che gli organi eletti a novembre rafforzino il dialogo con la società civile e con le associazioni impegnate nella tutela dei cittadini e dei pazienti, nel pieno rispetto delle rispettive competenze.
“Chiediamo – continua Tanasi – un Ordine aperto, trasparente e capace di ascoltare. Un’istituzione pienamente autonoma, ma consapevole che le proprie funzioni producono effetti sulla vita delle persone. Il dialogo con i cittadini non indebolisce l’Ordine, ma può rafforzarne l’autorevolezza e la fiducia della comunità“.
Il Codacons seguirà con attenzione il percorso verso le elezioni di novembre, senza esprimere preferenze per candidati o liste.
“Non ci interessa chi vincerà la competizione elettorale. Ci interessa che dalle urne escano organi capaci di mantenere l’Ordine libero, credibile e autorevole. Ai medici e agli odontoiatri spettano il voto e la responsabilità della scelta. Ai cittadini interessa poter contare su un’istituzione che eserciti fino in fondo le proprie funzioni pubbliche. Gli organi dell’Ordine vengono eletti dai professionisti, ma l’autorevolezza dell’istituzione è un patrimonio dell’intera comunità” – conclude Tanasi.
Immagine generata con AI (Intelligenza artificiale).










