Gli episodi di violenza e i saccheggi verificatisi nei giorni scorsi nel centro di Milano riportano al centro dell’attenzione il problema della sicurezza urbana e la necessità di prevenire fenomeni di violenza collettiva, soprattutto quando coinvolgono gruppi numerosi di giovanissimi.

Il Codacons chiede al Ministero dell’Interno di promuovere un piano nazionale per rafforzare la prevenzione nelle città italiane, attraverso un coordinamento più efficace tra forze dell’ordine, autorità competenti e piattaforme digitali, anche con il supporto delle nuove tecnologie.sicurezza urbana

“Non possiamo limitarci a intervenire quando i negozi sono già stati devastati e le attività commerciali danneggiate – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – La sicurezza richiede anche la capacità di individuare tempestivamente situazioni di rischio e adottare le misure necessarie prima che si trasformino in episodi di violenza. Le istituzioni devono disporre di strumenti adeguati alla rapidità con cui oggi possono svilupparsi determinate forme di mobilitazione collettiva.”

Secondo il Codacons, è necessario definire procedure operative che consentano alle piattaforme digitali di trasmettere tempestivamente alle autorità competenti segnalazioni relative a contenuti pubblicamente accessibili che presentino concreti indizi di organizzazione di azioni violente, nel rispetto delle disposizioni vigenti.

In questo contesto – prosegue Codacons – anche l’intelligenza artificiale potrebbe offrire un contributo all’individuazione di possibili situazioni di rischio, purché il suo impiego avvenga nel rispetto della protezione dei dati personali, delle libertà fondamentali e con adeguate garanzie di controllo umano.

“Non proponiamo alcuna forma di sorveglianza indiscriminata né limitazioni alla libertà di manifestazione – precisa Tanasi – Chiediamo strumenti di prevenzione efficaci, proporzionati e rispettosi della legge. La libertà di riunirsi pacificamente deve essere sempre garantita, ma non può essere confusa con comportamenti violenti che mettono a rischio l’incolumità delle persone e il patrimonio pubblico e privato.”

Il Codacons richiama inoltre l’attenzione sul Digital Services Act, il regolamento europeo che disciplina, tra l’altro, le procedure di segnalazione dei contenuti illegali sulle piattaforme online. L’associazione propone di coinvolgere anche l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nell’ambito delle sue competenze, per valutare modalità di collaborazione più rapide ed efficaci.

Particolare attenzione – continua il Codacons- deve essere riservata alla tutela dei minorenni, alla sicurezza dei cittadini e alla protezione delle attività commerciali, che possono subire gravi conseguenze economiche a causa di episodi di violenza e danneggiamento.

“Chiediamo al Ministero dell’Interno di avviare un confronto operativo con le autorità competenti e i principali gestori delle piattaforme digitali, per definire procedure di segnalazione tempestive e strumenti concreti di prevenzione – sottolinea Tanasi –. Non si tratta di sostituire il lavoro delle forze dell’ordine, ma di metterle nelle condizioni di intervenire con maggiore tempestività. La sicurezza delle nostre città deve essere una priorità permanente, non una questione da affrontare soltanto dopo ogni nuovo episodio di violenza”. – conclude Tanasi.

Immagine generata con IA.

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