In occasione della Giornata internazionale dell’aria pulita per cieli blu, che si celebra oggi, 7 settembre, Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, rilancia il tema dell’informazione sulla qualità dell’aria e presenta un vademecum rivolto ai cittadini.come proteggersi dall’inquinamento

I dati sulla qualità dell’aria esistono e vengono già raccolti attraverso le reti di monitoraggio. Non serve creare l’ennesimo strumento. Bisogna fare un passo in più e rendere queste informazioni semplici, tempestive e davvero capaci di raggiungere le persone – afferma Tanasi – Quando i dati evidenziano condizioni che richiedono particolare attenzione, le informazioni devono arrivare ai cittadini in modo chiaro e comprensibile.”come proteggersi dall’inquinamento

Secondo Tanasi, il punto non è aggiungere nuovi sistemi, ma valorizzare meglio quelli già disponibili e rendere più efficace la comunicazione al pubblico, con particolare attenzione alle persone maggiormente vulnerabili agli effetti dell’inquinamento.

Il Codacons si rivolge al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero della Salute, a ISPRA e al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente chiedendo di rafforzare la diffusione delle informazioni sulla qualità dell’aria, utilizzando al meglio dati e strumenti che già esistono.

Non dobbiamo aggiungere burocrazia o duplicare ciò che già funziona – aggiunge Tanasi – Dobbiamo fare in modo che i dati ambientali diventino sempre più uno strumento concreto di informazione e prevenzione nella vita quotidiana.”

In occasione della giornata, Tanasi presenta anche il vademecum Codacons. Sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie e ambientali, l’associazione ha elaborato dieci suggerimenti pratici per aiutare i cittadini a ridurre, quando possibile, l’esposizione agli inquinanti atmosferici.come proteggersi dall’inquinamento

VADEMECUM CODACONS – 10 INDICAZIONI PER RIDURRE L’ESPOSIZIONE ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

1. CONTROLLARE LA QUALITÀ DELL’ARIA
Consultare le informazioni disponibili sulla propria zona, soprattutto quando vengono segnalate condizioni critiche e prima di programmare attività prolungate all’aperto.

2. PREFERIRE PERCORSI MENO TRAFFICATI
Quando possibile, per camminare, correre o andare in bicicletta scegliere percorsi lontani dalle strade maggiormente trafficate e dalle principali fonti di emissione.

3. VALUTARE ORARI E LUOGHI DELL’ATTIVITÀ FISICA
L’attività fisica resta importante per la salute. In presenza di elevati livelli di inquinamento, quando possibile, scegliere luoghi e momenti che consentano di ridurre l’esposizione.

4. PRESTARE MAGGIORE ATTENZIONE ALLE PERSONE PIÙ VULNERABILI
Bambini, donne in gravidanza, anziani, lavoratori particolarmente esposti all’aria aperta e persone con patologie cardiorespiratorie possono essere maggiormente vulnerabili agli effetti dell’inquinamento. È importante seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e, quando necessario, del proprio medico.

5. EVITARE IL FUMO NEGLI AMBIENTI CHIUSI
Evitare il fumo attivo e passivo e limitare, per quanto possibile, altre fonti di inquinamento dell’aria negli ambienti interni.

6. TENERE CONTO DELLE CONDIZIONI ESTERNE QUANDO SI ARIEGGIANO GLI AMBIENTI
Il ricambio dell’aria è importante. In presenza di particolari episodi di inquinamento è opportuno considerare anche le condizioni esterne e seguire le eventuali indicazioni delle autorità competenti.

7. RIDURRE, QUANDO POSSIBILE, LA PERMANENZA VICINO AL TRAFFICO INTENSO
Se esistono alternative, limitare il tempo trascorso nelle immediate vicinanze delle strade maggiormente congestionate o di altre importanti fonti di emissione.

8. NON AFFIDARSI SOLTANTO A CIÒ CHE SI VEDE O SI SENTE
Un’aria apparentemente limpida e l’assenza di cattivi odori non significano necessariamente bassi livelli di inquinamento. Per conoscere la situazione occorre fare riferimento ai dati disponibili.

9. SEGUIRE LE INDICAZIONI DELLE AUTORITÀ
Durante particolari episodi di inquinamento, attenersi alle informazioni e alle raccomandazioni diffuse dagli organismi competenti.

10. IN PRESENZA DI PATOLOGIE, SEGUIRE LE INDICAZIONI DEL MEDICO
Chi presenta condizioni che possono aumentare la vulnerabilità agli effetti dell’inquinamento deve attenersi alle indicazioni del proprio medico e non modificare autonomamente terapie o comportamenti sanitari.

Il vademecum non deve diventare un modo per scaricare sui cittadini la responsabilità dell’inquinamento – sottolinea Tanasi –. Le precauzioni individuali possono aiutare a ridurre l’esposizione, ma la priorità resta intervenire sulle emissioni e sulle cause che compromettono la qualità dell’aria.”

La sfida è trasformare dati e informazioni tecniche in qualcosa di realmente utile alle persone. Ambiente e salute sono strettamente legati e conoscere la qualità dell’aria che respiriamo deve diventare sempre più semplice. I dati ci sono. Facciamoli arrivare ai cittadini e, soprattutto, continuiamo ad agire sulle cause dell’inquinamento“. – conclude Tanasi.

Immagine generata con intelligenza artificiale (AI).

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