Il successo di “Sicurezza Stradale Experience“, iniziativa promossa dal Codacons, e soprattutto l’interesse mostrato dai giovani hanno spinto a pensare a una nuova fase del progetto, con l’obiettivo di portarlo sempre più nelle scuole, nelle università e nei territori della Sicilia.educazione stradale nelle scuole

La proposta arriva da Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, e dall’On. Jose Marano, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la tutela dei consumatori all’Assemblea Regionale Siciliana.educazione stradale nelle scuole

Il progetto è partito da Catania, in Piazza Università, nell’ambito del Palio di Ateneo, con simulatori di guida, test interattivi e attività pratiche pensate per far capire in modo diretto quanto possano essere pericolosi la distrazione, l’uso del cellulare alla guida, l’alcol e il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

La risposta dei ragazzi è stata uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. In tanti si sono fermati, hanno provato i simulatori, fatto domande e partecipato alle attività. Un interesse che ha convinto il Codacons a lavorare per dare al progetto una dimensione più ampia.

Sicurezza Stradale Experience” ha inoltre ottenuto il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania, dell’Università Kore di Enna e dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Quello che ci ha colpito di più è stato vedere quanto i giovani si siano sentiti coinvolti – dichiara Jose Marano –. Quando un ragazzo partecipa, fa domande e vuole capire, vuol dire che il messaggio arriva davvero. Per questo credo sia giusto provare a portare questa esperienza in sempre più scuole e università della Sicilia“.

Per Tanasi e Marano proprio il carattere pratico dell’iniziativa rappresenta uno dei suoi punti di forza. Non solo parole, quindi, ma esperienze capaci di mostrare in modo semplice e immediato le conseguenze di comportamenti spesso sottovalutati.

Abbiamo visto che i ragazzi rispondono quando vengono coinvolti davvero – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Un simulatore, una prova pratica o un’esperienza diretta possono far comprendere in pochi minuti quello che a volte non riesce a fare una lunga spiegazione. È questo il motivo per cui vogliamo far crescere il progetto e portarlo a un numero sempre maggiore di studenti e cittadini siciliani. La sicurezza stradale va costruita prima che accada un incidente, soprattutto lavorando con i giovani e aiutandoli a capire quanto anche una piccola distrazione possa avere conseguenze molto serie”. – conclude Tanasi.

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