A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico in Sicilia, il Codacons chiama in causa Regione Siciliana, Comuni, Città metropolitane, Liberi Consorzi e dirigenti scolastici e chiede interventi immediati nelle scuole di ogni ordine e grado, affinché le aule siano pronte ad accogliere studenti e docenti anche in presenza di temperature elevate.caldo nelle aule
TANASI: NON POSSONO ESISTERE SCUOLE ROVENTI D’ESTATE E GELIDE D’INVERNO caldo nelle aule
“Non possiamo aspettare l’apertura delle scuole per scoprire che studenti e insegnanti sono costretti a trascorrere ore in aule eccessivamente calde – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Tutti i soggetti competenti, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità, devono agire subito, individuare eventuali criticità e adottare le misure necessarie.”caldo nelle aule
Il Codacons chiama direttamente in causa anche i dirigenti scolastici, nella loro qualità di datori di lavoro ai fini della normativa sulla sicurezza, affinché prestino particolare attenzione alle condizioni microclimatiche degli ambienti e segnalino tempestivamente agli enti competenti le criticità che richiedono interventi.
L’associazione chiede una ricognizione delle condizioni delle aule, con particolare attenzione alle temperature interne, alla ventilazione, all’esposizione solare, all’efficienza degli impianti e, più in generale, all’adeguatezza degli ambienti nei quali studenti, docenti e personale trascorrono molte ore della giornata.
“Vogliamo anche sapere cosa accade all’interno dei singoli istituti – prosegue Tanasi – Non sarebbe accettabile trovare uffici di presidenza o amministrativi climatizzati e, nello stesso edificio, aule nelle quali studenti e docenti sono costretti a sopportare temperature non adeguate. Non possono esistere scuole a due temperature. Condizioni adeguate devono essere garantite a tutti.”
Per il Codacons la questione non riguarda soltanto il caldo di settembre. Negli ultimi anni temperature elevate si registrano sempre più spesso anche nei mesi di maggio e giugno, quando le lezioni sono ancora in corso e studenti, docenti e personale trascorrono molte ore nelle aule. La stessa attenzione deve essere assicurata nei mesi invernali, intervenendo tempestivamente in presenza di aule eccessivamente fredde, impianti di riscaldamento inefficienti o guasti che possano compromettere le normali attività scolastiche.
CONDIZIONI ADEGUATE PER STUDENTI, DOCENTI E PERSONALEcaldo nelle aule</span
“Il principio deve valere durante tutto l’anno scolastico – sottolinea Tanasi – Studenti, insegnanti e personale devono poter svolgere le proprie attività in ambienti adeguati. Non è accettabile aspettare che il disagio diventi un’emergenza o un caso di cronaca prima di intervenire.”
Il Codacons invita famiglie, docenti e personale scolastico a segnalare situazioni di particolare criticità. Sulla base delle segnalazioni ricevute e degli elementi che emergeranno, l’associazione valuterà, caso per caso, la presentazione di eventuali esposti alle autorità competenti e ogni ulteriore iniziativa, anche in sede legale, a tutela della salute e della sicurezza negli istituti scolastici.
“Bisogna intervenire adesso, prima dell’ingresso degli studenti nelle classi. Aspettare che siano famiglie, docenti e ragazzi a denunciare situazioni insostenibili significherebbe arrivare ancora una volta in ritardo. I soggetti competenti agiscano immediatamente affinché il nuovo anno scolastico possa iniziare in condizioni adeguate e dignitose per tutti.” – conclude Tanasi.
Immagine generata con intelligenza artificiale (AI).











