Il Codacons richiama l’attenzione sull’urgenza di dare piena attuazione alla legge n. 60 del 17 maggio 2022, la cosiddetta legge “Salva Mare“, approvata dal Parlamento per contrastare l’inquinamento dei mari causato da rifiuti, plastiche e microplastiche e favorire il recupero dei materiali dispersi negli ecosistemi marini.
Il Mar Mediterraneo è oggi uno dei bacini più colpiti al mondo dall’inquinamento da plastica: pur rappresentando meno dell’1% delle acque marine globali, ospita circa il 7% delle microplastiche presenti nei mari del pianeta. Ogni anno finiscono inoltre nel Mediterraneo circa 570.000 tonnellate di plastica, con conseguenze sempre più evidenti lungo le coste italiane e siciliane, dove l’accumulo di rifiuti marini rappresenta una minaccia concreta per l’ecosistema.
L’inquinamento da plastica non produce solo gravi effetti ambientali, ma determina anche danni economici rilevanti per settori strategici come la pesca e il turismo, fondamentali per molte realtà costiere del Paese.
A richiamare l’attenzione sulla necessità di rendere pienamente operative le misure previste dalla normativa sono Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, e Roberto Nanfitò, Direttore del Dipartimento regionale Porti e Trasporti marittimi del Codacons Sicilia.
“La presenza di plastiche e microplastiche nei nostri mari rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni – spiega Nanfitò – evidenziando come la legge “Salva Mare” abbia introdotto strumenti importanti per consentire il recupero dei rifiuti accidentalmente pescati durante le attività di pesca.”
La normativa prevede infatti che i rifiuti recuperati nelle reti possano essere conferiti gratuitamente nei porti, presso gli impianti di raccolta, evitando che tali materiali vengano ributtati in mare e favorendo il recupero dei rifiuti presenti nei fondali marini.
Secondo il Codacons, la piena attuazione della legge consentirebbe inoltre di valorizzare il ruolo dei pescatori che, grazie alla loro presenza quotidiana in mare, possono diventare veri alleati nelle attività di recupero dei rifiuti marini.
IL MEDITERRANEO TRA I MARI PIÙ COLPITI AL MONDO. LE MICROPLASTICHE ARRIVANO FINO SULLE TAVOLE DEI CITTADINI
“Le microplastiche ingerite dai pesci entrano nella catena alimentare e arrivano inconsapevolmente sulle tavole dei cittadini – afferma Tanasi – sottolineando come la tutela dell’ambiente marino sia strettamente collegata anche alla protezione della salute pubblica“.
Per il Codacons è quindi fondamentale rendere pienamente operative le misure previste dalla legge “Salva Mare”, così da rafforzare le politiche di tutela dell’ecosistema marino e contrastare in modo più efficace l’inquinamento dei nostri mari.
“Difendere il mare significa difendere l’ambiente, la salute dei cittadini e anche importanti attività economiche come la pesca e il turismo. Per questo è necessario accelerare l’attuazione della legge e rendere pienamente operativi gli strumenti di raccolta dei rifiuti recuperati in mare ” – conclude Codacons










