Il Codacons interviene sulla drammatica vicenda della donna di 50 anni deceduta a Scicli a meno di 24 ore dalle dimissioni dall’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa.
Alla luce dei fatti riportati dagli organi di stampa e delle indagini avviate dall’autorità giudiziaria, l’associazione chiede l’intervento del Ministro della Salute Orazio Schillaci affinché vengano disposti accertamenti ispettivi ministeriali sulla gestione clinica del caso, sul rispetto dei protocolli sanitari e sulle modalità con cui è stato valutato il percorso post-operatorio e la successiva dimissione della paziente.
È indispensabile, afferma il Codacons, verificare con la massima attenzione la correttezza dell’iter assistenziale e accertare se le condizioni cliniche della paziente fossero effettivamente compatibili con il rientro a domicilio. donna deceduta Scicli
Occorre inoltre, prosegue il Codacons, fare piena luce su eventuali criticità organizzative o procedurali, nell’interesse non solo della famiglia coinvolta ma dell’intera collettività, poiché la sicurezza delle cure rappresenta un principio cardine del servizio sanitario pubblico. donna deceduta Scicli
Ispettori ministeriali per fare piena luce. valutata la costituzione di parte offesa e assistenza legale alla famiglia donna deceduta Scicli
L’associazione rende noto che sta valutando la costituzione di parte offesa nell’eventuale procedimento che dovesse scaturire dalle indagini, a tutela dell’interesse collettivo alla sicurezza delle prestazioni sanitarie e al corretto funzionamento del sistema.
Contestualmente, il Codacons mette a disposizione della famiglia il proprio pool di legali e consulenti medico-legali, offrendo assistenza e supporto tecnico-giuridico in tutte le sedi competenti.
La tutela della salute diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, impone massima trasparenza, controlli rigorosi e il pieno accertamento di eventuali responsabilità. – conclude Codacons










