Il Codacons sceglie la strada della provocazione per denunciare pubblicamente l’emergenza delle aule gelide nelle scuole di Palermo: l’invio simbolico di un termosifone “in regalo” al sindaco di Palermo e presidente della Città Metropolitana Roberto Lagalla. Un gesto ironico ma dal significato chiaro, pensato per richiamare l’attenzione su una situazione che coinvolge bambini e studenti e che non può più essere ignorata.

L’iniziativa arriva dopo le numerose segnalazioni raccolte dall’associazione e soprattutto dopo il clamoroso caso della bambina che si è sentita male in classe a causa del freddo, episodio che ha riportato con forza all’attenzione pubblica una condizione che non può più essere liquidata come un problema temporaneo. aule gelide nelle scuole di Palermo

Il freddo nelle scuole non è un disagio marginale, ma una questione che incide direttamente sulla salute dei minori e sul diritto allo studio. Studenti costretti a seguire le lezioni con giubbotti addosso, aule poco vivibili e impianti obsoleti rappresentano una realtà che richiede risposte immediate e interventi strutturali, non soluzioni di emergenza destinate a ripetersi.

“La provocazione del termosifone non è una battuta, ma un grido d’allarme. Quando una bambina si sente male per il freddo in aula, significa che qualcosa si è rotto nel sistema. In queste condizioni si mette a rischio la salute dei minori e si compromette il diritto allo studio. Le scuole devono essere luoghi dignitosi, sicuri e accoglienti, non spazi dove il freddo diventa la normalità”, afferma Giovanni Petrone, Presidente regionale Codacons, evidenziando come non siano più accettabili ritardi, rimpalli di responsabilità o interventi tampone.

Accanto alla provocazione, il Codacons attiva a Palermo il servizio “SOS Aule Fredde”, dedicato alla raccolta delle segnalazioni su aule prive di riscaldamento, termosifoni non funzionanti o condizioni climatiche incompatibili con la normale attività scolastica. Famiglie, studenti e personale scolastico possono segnalare le criticità scrivendo all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 371 5201706, così da consentire una mappatura puntuale della situazione e valutare ulteriori iniziative a tutela degli studenti.

“Il freddo non può diventare parte della quotidianità scolastica: la scuola deve proteggere i bambini, non metterli a rischio”- conclude Petrone.

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