Il decreto bollette approvato dal Governo non convince e accende la protesta dei consumatori. A guidare il fronte dell’insoddisfazione è Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, che interviene con parole nette contro un provvedimento giudicato incapace di incidere realmente sul caro-energia.
“Dopo settimane di annunci e aspettative – afferma Tanasi – ci troviamo davanti a misure che non determinano un abbattimento strutturale delle tariffe di luce e gas. I bonus rappresentano un intervento tampone: aiutano nell’immediato, ma non risolvono il problema alla radice“.
Nel mirino anche il contributo su base volontaria rimesso alla discrezionalità delle aziende energetiche. “Non si può affidare alla buona volontà dei singoli operatori la tutela economica di milioni di famiglie e imprese“, sottolinea Tanasi.
Secondo il Codacons, il decreto manca della scelta più attesa: una riduzione strutturale della componente fiscale che pesa mediamente per circa il 30% sulle bollette energetiche degli italiani. Senza un intervento incisivo sulla fiscalità, ogni misura rischia di restare temporanea e insufficiente.
“I consumatori chiedono certezze e riduzioni reali, non soluzioni provvisorie. È necessario un intervento coraggioso che alleggerisca in modo stabile il peso delle bollette su famiglie e imprese“. – conclude Tanasi










