Un cane sarebbe stato lanciato nel vuoto dal quarto piano di una palazzina in via Balatelle, a San Giovanni La Punta, riportando gravissime fratture e traumi multipli. L’episodio ha profondamente scosso i residenti e suscitato forte indignazione nell’opinione pubblica.

L’EPISODIO IN VIA BALATELLE. LE ASSOCIAZIONI: NON RESTEREMO SPETTATORI DI FRONTE A CONDOTTE DI ESTREMA CRUDELTÀcane lanciato dal quarto piano

Codacons Sicilia e Consaambiente annunciano la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale  al fine di tutelare l’interesse collettivo alla protezione degli animali e chiedere l’accertamento di ogni responsabilità.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, al vaglio degli inquirenti vi sarebbe la posizione di una donna residente nello stesso stabile. La stessa persona risulterebbe già coinvolta in un distinto procedimento pendente dinanzi al Tribunale di Catania, relativo alla morte di un cucciolo di pastore maremmano che sarebbe stato lanciato nel vuoto, sempre nella zona di via Balatelle.cane lanciato dal quarto piano

Ci troveremmo di fronte alla possibile reiterazione di condotte di estrema crudeltà, avvenute nel medesimo contesto territoriale e con il presunto coinvolgimento dello stesso soggetto – dichiarano Codacons Sicilia e Consaambiente –. Una circostanza che, qualora trovasse conferma nel corso degli accertamenti giudiziari, renderebbe il quadro ancora più grave e accrescerebbe l’allarme sociale“.

Le due associazioni, già costituite nel precedente procedimento, confermano quindi la propria intenzione di intervenire anche nell’eventuale nuovo processo.

Non resteremo semplici spettatori – spiegano Codacons Sicilia e Consaambiente – ma intendiamo essere soggetti attivi nel procedimento, affinché siano riconosciuti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalle associazioni e sia tutelato l’interesse diffuso della collettività al rispetto e alla protezione degli animali“.

L’episodio di via Balatelle ha alimentato forte preoccupazione tra i residenti e tra i cittadini che si stanno rivolgendo alle associazioni chiedendo interventi tempestivi, controlli rigorosi e una risposta incisiva da parte delle istituzioni competenti.

Non è soltanto la sorte di un singolo animale a essere in gioco, ma il messaggio che, come comunità, vogliamo trasmettere – afferma l’avvocato penalista Carmelo Sardella – La violenza sugli animali non può essere considerata una semplice notizia di cronaca, ma rappresenta un fatto gravissimo che interroga la coscienza civile della collettività e la capacità delle istituzioni di prevenire, accertare e reprimere simili condotte“. – conclude Sardella.

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