Il Codacons Sicilia interviene sul grave episodio avvenuto a Torino, dove un giovane siciliano originario dell’Agrigentino sarebbe stato brutalmente aggredito da un gruppo di ragazzi dopo aver chiesto una semplice informazione. Secondo quanto riportato dalla stampa, prima dell’aggressione il giovane sarebbe stato insultato con la frase “sei terrone”, espressione che richiama un pregiudizio inaccettabile contro i meridionali. Aggressione giovane siciliano

Secondo quanto emerso dalla ricostruzione giornalistica, il giovane avrebbe riportato gravi lesioni, tra cui una ferita alla testa e una doppia frattura alla mandibola. Un’aggressione che, se confermata nei suoi contorni, non può essere derubricata a semplice episodio di violenza urbana, ma assume il profilo inquietante di un attacco fondato anche sull’odio territoriale e sul pregiudizio anti-siciliano.

Il Codacons Sicilia ritiene necessario che le istituzioni regionali non restino in silenzio davanti a un episodio che colpisce simbolicamente l’intera comunità siciliana. Per questo l’associazione chiede alla Regione Siciliana di valutare, nel pieno rispetto delle competenze degli organi investigativi, l’istituzione di una vera e propria taglia civica, intesa come ricompensa pubblica destinata a chiunque fornisca informazioni utili, concrete e verificabili alle autorità competenti per l’identificazione degli aggressori.Aggressione giovane siciliano

Secondo l’associazione, la misura avrebbe un forte valore mediatico, civile e istituzionale, perché contribuirebbe a tenere alta l’attenzione pubblica su un fatto gravissimo e a lanciare un messaggio chiaro contro la violenza di branco e ogni forma di discriminazione anti-meridionale. La Sicilia deve far sentire la propria vicinanza al giovane ferito e alla sua famiglia, ribadendo che nessun cittadino siciliano può essere umiliato, insultato o picchiato per la propria origine.

Il Codacons Sicilia chiede inoltre che venga valutata ogni possibile aggravante prevista dall’ordinamento, qualora dagli accertamenti dovesse emergere che l’aggressione sia stata effettivamente accompagnata da finalità discriminatorie, odio territoriale o disprezzo verso la provenienza meridionale della vittima.

Davanti a un giovane siciliano colpito non solo nel corpo, ma anche nella dignità attraverso insulti che richiamano vecchi e inaccettabili pregiudizi contro il Sud, il Codacons Sicilia afferma che la risposta delle istituzioni deve essere immediata, ferma e visibile. La Regione Siciliana deve valutare ogni iniziativa utile, compresa una taglia civica a sostegno dell’attività delle autorità competenti, perché chi ha massacrato quel ragazzo deve essere identificato e consegnato alla giustizia. Non si tratta di vendetta, ma di legalità, tutela dei siciliani e difesa della dignità di un’intera comunità“.  –  conclude l’associazione.

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