In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, che si celebra oggi, 15 maggio, Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, richiama l’attenzione sulla condizione concreta delle famiglie italiane, sempre più esposte al peso del caro-vita, all’aumento dei costi essenziali e alle difficoltà di accesso ai servizi pubblici.

Il tema scelto dalle Nazioni Unite per il 2026, dedicato a famiglie, disuguaglianze e benessere dei bambini, impone, secondo il Codacons, una riflessione concreta: non si può parlare di famiglia senza affrontare povertà minorile, carrello della spesa, bollette, affitti, mutui, scuola, sanità, trasporti e assistenza agli anziani.

IL CODACONS: POVERTÀ MINORILE, CARO-VITA E CROLLO DELLE NASCITE FOTOGRAFANO UN’EMERGENZA SOCIALE CHE NON PUÒ PIÙ ESSERE RINVIATAGiornata della Famiglia

I dati più recenti confermano la gravità del quadro. Secondo gli ultimi dati ufficiali Istat disponibili sulla povertà assoluta, riferiti al 2024, in Italia si stimano oltre 5,7 milioni di persone e poco più di 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta. Ancora più allarmante è il dato sui minori: oltre 1 milione e 283 mila bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta, pari al 13,8% dei minori residenti.

A questo si aggiunge il dato Istat sulle condizioni di vita: nel 2025 circa 13 milioni e 265 mila persone risultano a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 22,6% della popolazione. Il disagio colpisce in modo particolare le famiglie più fragili, con un’incidenza pari al 31,6% per i nuclei monogenitoriali e al 30,6% per le coppie con tre o più figli.

Sul futuro delle famiglie pesa anche la crisi demografica. Nel 2025, secondo l’Istat, le nascite in Italia sono scese a 355 mila, mentre la fecondità si è fermata a 1,14 figli per donna. Per il Codacons, questi numeri dimostrano che la difficoltà di costruire una famiglia non è più soltanto una questione privata, ma una vera emergenza sociale ed economica.

Il Codacons evidenzia inoltre il peso dei prezzi sui bilanci familiari. Secondo le stime preliminari Istat di aprile 2026, l’inflazione è salita al +2,8% su base annua, spinta soprattutto dagli aumenti degli energetici, pari al +9,5%, e degli alimentari non lavorati, pari al +6,0%. Anche il cosiddetto “carrello della spesa” cresce del +2,5%, incidendo direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie.

TANASI: NON BASTANO GLI SLOGAN, LE FAMIGLIE VANNO DIFESE SUL CARRELLO DELLA SPESA, SULLE BOLLETTE E NEI SERVIZIGiornata della Famiglia

Per Tanasi, la Giornata Internazionale della Famiglia non può ridursi a una celebrazione formale. Deve invece diventare l’occasione per chiedere interventi immediati: controlli sui rincari, sostegni mirati ai nuclei con figli, misure contro la povertà minorile, accesso più rapido ai servizi sanitari e sociali, tutela dei consumatori e politiche capaci di ridurre concretamente le disuguaglianze.

Difendere la famiglia significa difendere il futuro del Paese – afferma Francesco Tanasi – Oggi non servono parole di circostanza, servono risposte pratiche. Una famiglia non vive di slogan, ma di stipendi, bollette, carrello della spesa, scuola, sanità, trasporti e servizi. Quando questi costi diventano insostenibili, a pagare il prezzo più alto sono i bambini, gli anziani e le persone più fragili.”

Il Codacons chiede alle istituzioni di trasformare questa giornata in un impegno concreto. Servono controlli sui prezzi dei beni essenziali, misure contro la povertà minorile, sostegni reali alle famiglie e servizi accessibili. Il crollo delle nascite dimostra che troppe famiglie non riescono più a progettare il futuro. La famiglia è la prima rete sociale del Paese, ma non può essere lasciata sola davanti alla crisi economica e alle disuguaglianze” – conclude Tanasi.

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