IL SEGRETARIO NAZIONALE CODACONS E L’EX MINISTRO DELL’AMBIENTE LANCIANO UN’INIZIATIVA CONTRO SLOGAN ECOLOGICI INGANNEVOLI, AMBIENTALISMO DI FACCIATA E COSTI SCARICATI SUI CITTADINIgiornata terra

Nel giorno della Giornata Internazionale della Madre Terra, Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, e Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente, lanciano a Catania un’iniziativa congiunta contro il greenwashing, contro l’ambientalismo di facciata e contro l’uso distorto della sostenibilità come slogan pubblicitario o come pretesto per scaricare nuovi costi sui cittadini.
L’iniziativa punta ad accendere i riflettori su un fenomeno sempre più insidioso, che rischia di trasformare la sensibilità ambientale dei cittadini in uno strumento di marketing, in una leva commerciale e in un meccanismo capace di svuotare di credibilità la stessa battaglia per la tutela della Terra.
Tanasi e Pecoraro Scanio  denunciano come il richiamo a generiche qualità ecologiche venga troppo spesso utilizzato senza chiarezza, senza elementi realmente verificabili e senza un’informazione adeguata ai cittadini, con il rischio di alterare le scelte di acquisto, generare confusione e scaricare sulle famiglie ulteriori costi in nome di una sostenibilità soltanto apparente.
Per questa ragione, l’iniziativa prevede anche la possibilità di inviare segnalazioni su casi sospetti di pubblicità ambientali ingannevoli, richiami ecologici ambigui, campagne promozionali costruite su messaggi “verdi” poco chiari o rincari giustificati in nome della sostenibilità, scrivendo all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al numero 3715201706.
Difendere l’ambiente significa anzitutto difendere la verità – afferma Tanasi – perché non è più tollerabile che parole come “green”, “eco” e  “sostenibile” vengano usate per costruire campagne di immagine, confondere i consumatori e rendere accettabili rincari o pratiche commerciali poco trasparenti. L’ambiente non può diventare una copertura di comodo per operazioni commerciali ambigue, né la tutela della Madre Terra può essere sequestrata da chi usa la sostenibilità come una foglia di fico dietro cui nascondere messaggi opachi, strategie aggressive o nuovi pesi economici a carico dei cittadini“.
Non possiamo consentire che la causa ambientale venga piegata a logiche di facciata o ridotta a mero messaggio pubblicitario –  sottolinea Alfonso Pecoraro Scanio – perché la transizione ecologica ha bisogno di serietà, coerenza,  trasparenza e di certificazioni efficaci e non di formule vuote utili soltanto a ripulire l’immagine di aziende, di soggetti economici o anche di istituzioni. Bisogna riportare al centro un principio semplice ma decisivo: la tutela della Terra, ovvero della biodiversità e della vivibilità sul nostro pianeta  si realizza con comportamenti concreti, informazioni corrette e responsabilità reali, non con slogan di facciata o con il greenwashing, che finisce per danneggiare insieme ambiente e cittadini”. – conclude Pecoraro Scanio.

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