Il fenomeno della vendita di pacchi smarriti e delle cosiddette “mystery box” finisce sotto la lente del Codacons, che avvia una campagna nazionale di verifica e monitoraggio alla luce delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini. Dalle prime evidenze raccolte emergono infatti elementi che richiedono approfondimenti, con particolare riferimento alla reale natura dei prodotti venduti e alle modalità con cui tali pacchi vengono immessi sul mercato.
L’iniziativa prende forma anche grazie al lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto dal creator digitale GiampyTek, che attraverso i propri video ha contribuito a portare all’attenzione del pubblico il fenomeno dell’acquisto di pacchi dal contenuto sconosciuto, favorendo una maggiore consapevolezza e un incremento delle segnalazioni da parte dei cittadini.
In questo contesto si è svolto un incontro tra Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, e lo stesso GiampyTek, nel corso del quale è stato annunciato il lancio della campagna per la trasparenza promossa dall’associazione.
Nel corso dell’incontro, Tanasi, a nome del Codacons, ha consegnato un riconoscimento al creator GiampyTek per il lavoro di sensibilizzazione e informazione svolto attraverso i propri contenuti, che ha contribuito a generare un maggior numero di segnalazioni e ad accendere l’attenzione su una realtà sempre più diffusa. Il riconoscimento è stato conferito quale segno concreto dell’importanza di tali attività e della necessità di rafforzare trasparenza e chiarezza sul fenomeno.

Tutti i temi trattati nel corso dell’incontro, gli ulteriori approfondimenti e le immagini della consegna del riconoscimento sono disponibili sul canale YouTube di GiampyTek al seguente link: https://youtu.be/9-adhijePJo
Dalle segnalazioni raccolte e dalle esperienze condivise online emergono ulteriori elementi che richiedono attenzione. In particolare, viene frequentemente evidenziata la presenza di prodotti simili o identici all’interno di pacchi acquistati da persone diverse, spesso caratterizzati da qualità non adeguata alle aspettative e, in alcuni casi, privi di etichettatura o di indicazioni utili sulla provenienza.
Tali circostanze rendono necessario verificare le modalità con cui i prodotti vengono selezionati e immessi sul mercato, nonché accertare se, in alcuni casi, possano essere predisposti secondo logiche non immediatamente riconducibili a pacchi effettivamente smarriti.
Il Codacons avvia quindi una fase di analisi strutturata che coinvolgerà operatori della logistica, piattaforme e-commerce e soggetti attivi nella commercializzazione di tali prodotti, al fine di acquisire ogni elemento utile a comprendere il funzionamento del mercato e garantire il rispetto delle normative vigenti.
L’associazione raccoglierà inoltre informazioni anche attraverso segnalazioni riservate, invitando eventuali lavoratori del settore a fornire elementi utili in forma anonima, così da contribuire a ricostruire con precisione il funzionamento della filiera.
Il Codacons ha attivato una casella dedicata alle segnalazioni e invita i cittadini a inviare le proprie esperienze all’indirizzo email pacchismarriti.codacons@ gmail.com e attraverso i canali social ufficiali dell’associazione, così da contribuire alla raccolta di elementi utili nell’ambito della campagna.











