Il Codacons lancia in Sicilia la campagna “Fuori il nero dal lavoro“, una vera e propria crociata civile contro il fenomeno del lavoro nero e delle irregolarità nel mercato del lavoro, che continua a rappresentare una delle principali criticità economiche e sociali dell’isola.
Secondo i più recenti dati relativi alle attività ispettive sul territorio siciliano, negli ultimi dodici mesi sono stati individuati oltre 10 mila rapporti di lavoro irregolari, mentre i controlli hanno consentito di accertare oltre 77 milioni di euro di contributi e crediti previdenziali. Numeri che dimostrano come il fenomeno del lavoro sommerso sia ancora profondamente radicato nel tessuto economico dell’isola.
TANASI: IL LAVORO NERO È UNA PIAGA CHE COLPISCE LAVORATORI, IMPRESE ONESTE E INTERA ECONOMIA. SERVE UNA MOBILITAZIONE CIVILE CONTRO SFRUTTAMENTO E ILLEGALITÀ
“Il lavoro nero rappresenta una delle piaghe più gravi del nostro sistema economico e sociale – spiega Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – perché priva i lavoratori di diritti e tutele fondamentali, penalizza le imprese che rispettano le regole e sottrae risorse importanti allo Stato e alla collettività“.
Attraverso la campagna “Fuori il nero dal lavoro” il Codacons promuoverà iniziative di informazione e sensibilizzazione per favorire una maggiore cultura della legalità nel mercato del lavoro e per far emergere situazioni di sfruttamento e irregolarità che troppo spesso rimangono sommerse.
“Il lavoro nero non è soltanto una violazione delle norme – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – ma rappresenta una vera emergenza sociale che ostacola lo sviluppo economico e alimenta precarietà e sfruttamento. È necessario rafforzare le attività ispettive e adottare strumenti più efficaci per contrastare un fenomeno che altera la concorrenza tra le imprese e mina la qualità del lavoro“.
Il Codacons invita lavoratori e cittadini a segnalare eventuali situazioni di irregolarità o sfruttamento scrivendo all’email sportellocodacons@gmail.com o contattando il numero WhatsApp 3715201706, contribuendo così a far emergere una delle principali piaghe del mercato del lavoro.
“Far emergere il lavoro sommerso significa restituire dignità ai lavoratori e difendere la legalità nel nostro sistema economico“.- conclude Tanasi.










