Codacons e Codacons Sicilia Donna esprimono profonda preoccupazione per quanto emerso negli ultimi giorni in relazione alla vicenda del bambino di undici anni di Catania, vittima di gravi maltrattamenti in ambito familiare. bambino maltrattato catania 

A seguito del fermo di un uomo di 59 anni per l’ipotesi di maltrattamenti e della successiva scarcerazione disposta dal GIP per l’assenza del requisito della reiterazione, l’Associazione, anche sulla base di numerose segnalazioni pervenute da cittadini, ha appreso di un ulteriore episodio ritenuto di particolare gravità: l’esposizione pubblica dei quattro fratellini, tutti minorenni e già coinvolti in una vicenda estremamente delicata, nel corso di una serata dell’Epifania organizzata in un teatro e successivamente rilanciata sui social media.

In un video diffuso su Facebook da una influencer, i minori, temporaneamente affidati alla nonna materna, vengono condotti sul palco, accolti da applausi, coinvolti in interviste e di fatto trasformati in protagonisti di un evento pubblico, con riferimenti espliciti alle violenze subite. Particolarmente delicati appaiono alcuni passaggi in cui il bambino undicenne viene indicato come colui che “ha salvato la propria vita e quella delle sorelle”, nonché la ricostruzione, davanti a una platea numerosa, delle modalità con cui sarebbe stato realizzato e diffuso il video dell’aggressione. bambino maltrattato catania

“Siamo di fronte a una rappresentazione che non può essere ricondotta a una forma di tutela o di sostegno – dichiara l’avvocata Federica Prestidonato, Presidente di Codacons Sicilia Donna – ma che solleva seri interrogativi in ordine al rispetto dei principi fondamentali di protezione dell’infanzia sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e dalla normativa nazionale in materia di tutela dei minori. Bambini già segnati da un’esperienza traumatica avrebbero dovuto essere preservati da ulteriori esposizioni pubbliche e dal clamore mediatico. Il diritto alla riservatezza e alla serenità del minore deve rimanere prioritario rispetto a qualsiasi iniziativa, anche quando presentata come gesto di solidarietà”.

“Quanto accaduto rischia di costituire un precedente pericoloso – afferma Giovanni Petrone, Presidente Regionale Codacons –. La tutela dei minori non è facoltativa né subordinabile a esigenze mediatiche o comunicative. La sofferenza dei bambini non può diventare oggetto di eventi pubblici o contenuti destinati ai social network”.

Alla luce di tali elementi, Codacons Sicilia Donna annuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, affinché vengano accertate eventuali responsabilità e valutata la possibile violazione delle norme poste a tutela dei minori, con particolare riferimento all’esposizione pubblica e alla diffusione di immagini e dichiarazioni riguardanti soggetti minorenni coinvolti in procedimenti giudiziari. 

L’Associazione rinnova l’appello affinché, in situazioni di questa natura, prevalgano sempre prudenza, rispetto e l’interesse superiore del minore, che deve essere tutelato e accompagnato in un percorso di recupero, senza ulteriori forme di esposizione.

Codacons e Codacons Sicilia Donna continueranno a vigilare e a intervenire in tutte le sedi opportune per la difesa dei diritti dei bambini.

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