Percorsi di sostenibilità: educazione finanziaria e innovazione sociale

Idea a fondamento del progetto

Percorsi di sostenibilitàIl potere economico, la sua estrema concentrazione e le rendite di posizione associate favoriscono l’accumulazione di enormi fortune nelle mani di pochi e generano ampi divari nella società. Il potere politico e l’uso che ne viene fatto costituiscono una leva potentissima che può essere usata per alimentare o contrastare alimentare le disuguaglianze. Elevate e crescenti disuguaglianze di benessere che si riscontrano in tanti Paesi, tra cui l’Italia, rappresentano un tratto distintivo dell‘epoca in cui viviamo. I divari economici e sociali preoccupano i cittadini, alimentano un diffuso sentimento di frustrazione, impotenza e perdita di controllo sul proprio futuro. Conoscere il modo in cui la ricchezza personale è distribuita tra i cittadini di un Paese assume fondamentale importanza per valutarne il tenore di vita ed orientare l’azione. Gli squilibri distribuzionali certificano, infatti, quanto differenziata sia la resilienza economica dei cittadini, a maggior ragione in una fase storica caratterizzata da una crescente vulnerabilità ed insicurezza finanziaria per un numero elevato di individui. Le disparità patrimoniali, inoltre, cristallizzano le differenze di opportunità nell’accesso a credito ed investimento, a migliori istruzione, formazione e posizioni lavorative. Infine, definiscono strutture di cittadinanza differenziate e capacità diversificate dell’esercizio di controllo su risorse produttive e di influenza delle decisioni pubbliche.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Associazione Urt, Assoutenti Lazio, Codacons Lazio, Codacons Lombardia, Codici Sicilia, Earth, Fibonacci, Observo, Progeu, Sos Impresa.

Descrizione del contesto

Secondo il Rapporto Annuale deII’Istat del 2024, sono peggiorati gli indicatori di povertà assoluta e, contemporaneamente, crescono i lavoratori poveri. Tutto questo mentre il PIL pro capite nazionale, in termini reali, nel 2023 ha recuperato il livello del 2007 ma questo recupero è stato pieno solamente al Nord, mentre il Centro, le Isole e il Sud registrano uno svantaggio, rispettivamente, di 9pp, 7pp e 3pp. Quindi, non solo il Mezzogiorno non migliora ma è il Centro a registrare il più alto peggioramento dei parametri, avvicinandosi ai da delle regioni del Sud. La povertà assoluta ha colpito in Italia il 9,8% degli individui e I’8,5% delle famiglie, per un totale di 5,75 milioni di individui e 2,24 milioni di famiglie. Secondo l’Istat, l’incremento di povertà assoluta ha riguardato principalmente le fasce di popolazione in età lavorativa e i loro figli. L‘incidenza di povertà assoluta familiare è più bassa nel Centro (6,8%) e nel Nord (8%), e più alta nel Sud (10,2%) e nelle Isole (10,3°/a). Lo stesso accade per l’incidenza individuale: 8°/a nel Centro, 8,7% nel Nord-est, 9,2°/a nel Nord-ovest e 12,1% sia nel Sud sia nelle Isole. Nel 2023, 1,3 milioni di minorenni sono in condizioni di povertà assoluta, con un’incidenza del 14%; valori elevati si rilevano anche per i 18-34enni e i 35-44enni (11,9% e 11,8%, rispettivamente). Infine, l’incidenza individuale decresce fino al 5,4°/a dei 65-74enni, per poi risalire al 7°/a nella fascia di popolazione dai 75 anni in su. L‘Istat sottolinea anche che il reddito da lavoro ha visto affievolirsi la sua capacità di proteggere individui e famiglie dal disagio economico: tra il 2014 e il 2023, l’incidenza di povertà assoluta individuale tra gli occupati ha avuto un incremento di 2,7 punti percentuali. Nel 2023, I’8,2°/a dei dipendenti era in povertà assoluta, contro il 5,1% degli indipendenti. L‘occupazione, infatti, è aumentata negli ultimi anni ma il potere d’acquisto dei salari lordi dei lavoratori dipendenti è diminuito: “Nonostante i miglioramenti osservati sul mercato del lavoro negli ultimi anni — si legge nel rapporto – l’Italia conserva una quota molto elevata di occupati in condizioni di vulnerabilità economica. Tra il 2013 e il 2023 il potere d’acquisto delle retribuzioni lorde in Italia è diminuito del 4,5%”. Nel triennio 2021- 2023, sottolinea l’Istat, le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute a un ritmo decisamente inferiore a quello osservato per i prezzi, con una differenza particolarmente marcata nel 2022 (7,6 punti percentuali): tra gennaio 2021 e dicembre 2023 i prezzi al consumo sono complessivamente aumentati del 17,3°/a, mentre le retribuzioni contrattuali sono cresciute del 4,7°/a. A ottobre 2023, il trend delle retribuzioni contrattuali è tornato a superare quella dei prezzi, ma solo grazie alla continua decelerazione dell‘inflazione. In media, tuttavia, la crescita salariale è risultata ancora inferiore a quella dei prezzi: le retribuzioni contrattuali orarie nel 2023 sono aumentate del 2,9°/a, mentre i prezzi al consumo, seppure in decelerazione, hanno comunque segnato una crescita del 5,9%.

Attività che verranno realizzate

Eventi formativi di educazione finanziaria

  1.  Organizzazione degli eventi formativi sulle nozioni fondamentali di educazione finanziaria; fondi e misure a favore di PMI e individui (finanza agevolata); il concedo e l’applicazione della finanza etica con casi di studio; il legame tra economia e ambiente nel concetto di eco-finanza. Gli eventi formativi saranno pubblici e traducono in azione l’obiettivo specifico di aumentare i livelli di alfabetizzazione finanziaria tra la popolazione.

Ricerca empirica sull’Economia Legale

L’obiettivo principale della ricerca è analizzare in che misura la criminalità organizzata e le attività illegali si infiltrano e influenzano il tessuto economico legale, con particolare attenzione ai meccanismi di penetrazione, ossia come le risorse e i proventi illegali vengano redistribuiti e riciclati all’interno dell’economia legale. Si punta a identificare i canali principali, le modalità operative e l’impatto sull’economia reale.

  1.  Pianificazione dettagliata e analisi quantitativa preliminare. Definizione della metodologia di ricerca e dell’approccio multidisciplinare sulla base dei quali avariare la fase preliminare della ricerca, basata sull’analisi quantitativa del fenomeno in esame, tramite raccolta e analisi di dati economici e finanziari per
    |identificare flussi sospetti e legami con attività illegali (es. movimenti di capitali, crescita settoriale anomala).
  2.  Implementazione dell‘analisi qualitativa. Realizzazione di interviste e focus group con esperti del settore legale, economico e con forze dell‘ordine per
    |raccogliere dati empirici e testimonianze dirette, in grado di spiegare i dati raccolti con l’analisi quantitativa.
  3. Analisi empirica e sviluppo di modelli econometrici. Approfondimento dell’indagine attraverso casi di studio specifici, relativi a settori chiave (immobiliare, appalti pubblici, mercati finanziari, ecc.), per approfondire la dinamica e i meccanismi di infiltrazione; inoltre, saranno ideati modelli econometrici per stimare l’impatto della criminalità organizzata sull’economia legale in termini di PIL, occupazione e sviluppo.
  4. Stesura del rapporto finale e diffusione dei risultati. AI termine delle precedenti fasi, si procederà alla stesura del rapporto di ricerca contenente tutti i dati raccolti, con relative riflessioni e conclusioni del team di ricerca e raccomandazioni ai policy-makers. Il rapporto sarà diffuso tramite canali social e siti web dei
    |partner: sarà resa disponibile gratuitamente in open access.

La ricerca si pone in continuità con l’attività divulgativa del progetto, approfondendo i temi trattati sotto una prospettiva complementare. In questo senso, e come
attività di divulgazione scientifica, risponde all‘obiettivo specifico di migliorare la sensibilità e la consapevolezza su povertà ed educazione finanziaria.

Sportelli locali di consulenza

  1. Impostazione di sportelli che offriranno servizi di consulenza alla cittadinanza secondo linee guida condivise, relative: alla tipologia di struttura accogliente da ricercare (con relativa strumentazione di supporto all‘erogazione del servizio); alle tipologie di figure professionali da impiegare; al codice di condotta delle figure professionali durante l’erogazione del servizio.
  2. Implementazione di un servizio di consulenza, accessibilità e facilitazione al fine di fornire i servizi necessari al supporto finanziario per le fasce di popolazione meno abbienti; sarà incluso anche un supporto legale.
    L‘implementazione di questi sportelli risponde all‘obiettivo specifico di offrire supporto costante a individui e famiglie verso la fuoriuscita dalla povertà.

Realizzazione di materiale informativo

Realizzazione di guide audiovisive, che saranno pubblicate su tutti i canali social e i siti web dei partner, su nozioni fondamentali di educazione finanziaria; fondi e misure a favore PMI e individui (finanza agevolata); il concetto e l’applicazione della finanza etica; il legame tra economia e ambiente nel concetto di eco-finanza.

L’attività serve il raggiungimento dell‘obiettivo specifico di migliorare la sensibilità e la consapevolezza sui temi legati all‘educazione finanziaria.

Comunicazione e promozione

Ogni partner progettuale pubblicherà i contenuti creati in una sezione dedicata sul proprio sito web istituzionale per promuovere e informare sullo svolgimento delle attività progettuali. In aggiunta, ogni partner utilizzerà i propri canali social e sfrutterà il numero di followers per ampliare il pubblico del progetto.

L‘attività di comunicazione si rende necessaria per il raggiungimento dell‘obiettivo specifico di migliorare la sensibilità e la consapevolezza su povertà ed educazione finanziaria.

Valutazione d’impatto

Si procederà a realizzare una valutazione d’impatto dell’intervento ed alla realizzazione di un incontro partecipativo, durante il quale si valuteranno l’efficienza, l’efficacia, l’impatto, la trasferibilità e la riproducibilità del progetto.
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