Importante vittoria del Codacons a tutela dei consumatori nel delicato settore delle auto usate.auto usate sentenza
Un cittadino, dopo aver acquistato nel 2022 un’autovettura usata presso una concessionaria, ha riscontrato fin da subito numerose anomalie e gravi difetti, non rilevabili al momento dell’acquisto. Da qui la decisione di rivolgersi al Codacons, che ha seguito l’intera vicenda attraverso l’attività legale dell’Avv. Veronica Russo, dell’ufficio legale provinciale.
Il caso è approdato dinanzi al Giudice di Pace di Catania che, con sentenza del 10 marzo 2026, ha accolto integralmente le ragioni del consumatore, condannando la concessionaria al pagamento delle spese di giudizio e al risarcimento dei danni.
DIFETTI GIÀ PRESENTI ALLA VENDITA: DISPOSTO RISARCIMENTO E SPESE A CARICO DEL VENDITORE
Il giudice – spiega il Codacons – ha accertato che “la responsabilità del venditore consiste nell’omesso controllo e nella mancata sostituzione dei ricambi necessari a rendere la vettura idonea all’uso cui era destinata”, evidenziando inoltre che “tutti i danni riscontrati devono ritenersi preesistenti alla vendita, in quanto incompatibili con il normale deterioramento dovuto all’uso del mezzo“.
“Si tratta di una decisione importante – afferma l’Avv. Veronica Russo – che ribadisce principi fondamentali a tutela dei consumatori, soprattutto in un settore delicato come quello delle auto usate, dove spesso i difetti emergono solo dopo l’acquisto“.
“Dopo una lunga e articolata attività istruttoria siamo riusciti a dimostrare con chiarezza – prosegue Russo – la fondatezza delle ragioni del consumatore, ottenendo una pronuncia che rappresenta un precedente significativo e un segnale forte per il mercato“.
“Questa sentenza rappresenta un segnale chiaro al mercato e rafforza la tutela dei cittadini contro pratiche scorrette e carenze nei controlli sulla qualità dei beni venduti – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – È necessario che il settore della vendita di auto usate garantisca standard elevati di trasparenza e sicurezza, evitando che i consumatori si trovino a sostenere costi e disagi per difetti già presenti al momento dell’acquisto“. – conclude Tanasi










