novembre 14, 2019

«Traffico illecito di rifiuti» Cisma

A Catania giudizio abbreviato per l’ex governatore Crocetta.

Il Codacons si costituisce parte civile.

Traffico rifiuti CismaIl Codacons, la Regione Siciliana e l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, si sono costituiti parte civile innanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Catania, Dott. Giovanni Cariolo, nel processo che riguarda le autorizzazioni che l’ex governatore Crocetta firmò nel 2016 per gli impianti della discarica Cisma Ambiente di Melilli. Sono contestati, a vario titolo, il “nuovo” reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti in concorso, l’abuso d’ufficio, ed il falso ideologico. L’ex governatore Crocetta e Zaccaro hanno chiesto, tramite i loro legali, di essere processati con il giudizio abbreviato. Per le altre posizioni, il P.M. Giuseppe Sturiale e le parti civili hanno chiesto il rinvio a giudizio, prossima udienza fissata per il 7 marzo p.v. Traffico rifiuti Cisma

Il Codacons, assistito dall’avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale dell’Associazione, è l’unica associazione dei consumatori costituita parte civile a difesa dei cittadini.

Traffico rifiuti CismaSotto la lente d’ingrandimento l’emergenza rifiuti del 2016, quando la Cisma chiese l’autorizzazione per «un impianto di trattamento del rifiuto indifferenziato e per la successiva stabilizzazione organica». Pochi giorni dopo, in tempo record, Crocetta diede il via libera affinché i rifiuti solidi urbani di una ventina di comuni venissero conferiti, e successivamente abbancati, nella discarica di Melilli, autorizzata però fino a quel momento soltanto a ricevere rifiuti speciali.

In attesa del Tmb (Trattamento meccanico biologico), venne concessa una deroga «fino a tre volte» superiore al limite massimo dell’indice respirometrico, pari a 1.000 milligrammi di ossigeno per chilogrammo di solido volatile l’ora. Riteniamo che il sistema di abusiva gestione di ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani in varie discariche della Sicilia, commenta il Codacons, abbia arrecato un grave danno ambientale alla Sicilia e ingenti profitti sulla pelle dei cittadini siciliani. Analoghe “ombre”, infatti, riguardano i due impianti della Oikos fra Motta Sant’Anastasia e Misterbianco: le discariche di “Tiritì” e “Valanghe d’Inverno”.

Oltre all’ex presidente Crocetta, sotto accusa ci sono l’ex direttore generale del dipartimento rifiuti Maurizio Pirillo (oggi a capo dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica), il funzionario regionale Maurizio Verace (già coinvolto in altre inchieste su munnizza&corruzione) e il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Melilli Salvatore Salafia che avrebbe dato parere positivo al progetto. Coinvolti anche gli ex vertici della Cisma (oggi in amministrazione giudiziaria) Antonino e Carmelo Paratore, arrestati nel 2017 nell’operazione “Piramidi”, l’allora direttrice della società Agata Di Stefano e il dipendente Davide Galfo; nella lista degli accusati anche i professionisti incaricati da Cisma di effettuare le consulenze: Giorgio Bonuso, direttore dei lavori, e Giuseppe Puleo, entrambi per conto della società Iia srl incaricata da Cisma di redigere i progetti; Fabio Nicita, consulente per la relazione geologica; Salvatore Maria Zaccaro, consulente per l’analisi di rischio.

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