giugno 18, 2018

Benzina: parte la campagna nazionale del Codacons “NO ACCISE”

Tanasi: paghiamo la guerra d’Etiopia del 1935. Su ogni litro di benzina tasse pesano per il 62,3%.

Riduzione accise benzinaFrancesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons scende in campo contro la ormai insostenibile tassazione sulla benzina promuovendo la campagna nazionale “NO ACCISE”

Riduzione accise benzinaIl Codacons con questa campagna lancia oggi un appello al Governo formato da quelle forze politiche  M5S e Lega che in campagna elettorale avevano annunciato di  volerle ridurre .

Ad oggi la tassazione sulla benzina rappresenta il 62,3% del prezzo pagato dai consumatori, percentuale che scende al 58,6 % per il Diesel – spiega Tanasi – Gli automobilisti subiscono una doppia tassazione, perché pagano sia le accise, ossia tasse di scopo inserite per finanziare emergenze e mai più eliminate, sia l’IVA al 22%. Una situazione che non trova eguali in Europa, e rappresenta un danno miliardario per i cittadini.

Basti pensare che per ogni litro di carburante acquistato in Italia, i consumatori pagano ancora la Guerra d’Etiopia del 1935 o il disastro del Vajont del 1963 – aggiunge Tanasi – Questo avviene perché gli automobilisti vengono usati come “bancomat” dai vari governi, attraverso l’introduzione di accise per far fronte ad emergenze momentanee, vere e proprie tasse di scopo che non vengono più eliminate.

Siamo sicuri che questo  Governo nei prossimi mesi manterrà gli impegni assunti con i cittadini eliminando almeno parte delle accise.- conclude Tanasi

Ecco di seguito l’elenco delle accise che oggi si pagano su ogni litro di carburante acquistato in Italia:

    0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)

    0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)

    0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)

    0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)

    0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)

    0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)

    0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)

    0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)

    0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)

    0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)

    0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)

    0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)

    da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)

    0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)

    0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)

    0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)

    0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)

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