novembre 14, 2019

Seconda parte dell’Operazione Buche d’Oro

Anas – arresti in mezza Sicilia.

Il Codacons già costituito parte offesa: “gli appalti truccati e il giro di tangenti hanno effetti devastanti sui cittadini siciliani, prime vittime dei disservizi”.

Anas arresti SiciliaDopo  i nuovi arresti della Guardia di finanza che ha sorpreso funzionari dell’ANAS e imprenditori mentre intascavano mazzette per l’affidamento di lavori di manutenzione delle strade della Sicilia orientale e centrale, il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi, afferma “A nome di tutti gli utenti delle strade siciliane rivolgiamo un plauso per la brillante operazione eseguita sotto il coordinamento della Procura di Catania, con tutta evidenza gli appalti truccati e il giro di tangenti hanno effetti devastanti sui cittadini siciliani, prime vittime dei disservizi, per questo siamo già parte offesa nel procedimento e ci costituiremo parte civile”.  Anas arresti Sicilia

“L’operazione che ha portato a scoprire all’interno dell’Anas un sistema rodato di corruzione che vede coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia orientale e centrale, nonché  imprenditori compiacenti, conclude l’Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale del Codacons Sicilia, sta facendo venire alla luce  l’enorme speco di denaro pubblico che arreca un danno enorme ai cittadini siciliani, i quali ogni giorno fanno i conti con un sistema stradale altamente insicuro e dissestato. La corruzione è un cancro che deve essere estirpato”.

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